Noi, quelli del Club Innovatori!

Siete tantissimi iscritti al Club! È arrivato il momento di conoscervi meglio: cominciamo con alcuni di voi.
di Consorzio Arsenal.IT 2 mesi fa 11Commenti

Un Club non può essere considerato veramente tale se i soci non si conoscono tra loro. Come fare, dunque, per dare voce ad una comunità che continua a crescere in maniera esponenziale?

Ad oggi siete oltre 750 da ogni parte del Veneto, di ogni età e genere, dagli universitari ai pensionati, dalle casalinghe ai dirigenti. Nel mese di marzo abbiamo avuto l’opportunità di incontrare di persona alcuni di voi in occasione dei test di usabilità sul futuro portale di Regione del Veneto per lo scarico dei referti.
Ecco quello che ci ha colpito di voi!
E tu, hai qualcosa da raccontarci? Scrivici a clubinnovatori@sanitakmzero.it, ti contatteremo noi!


#Michela, la premurosa

A metà intervista, cominciamo a credere di essere noi ospiti di Michela, e non il contrario: la sua indole accogliente, premurosa e cordiale “all’inglese” ci fa sentire come fossimo nel salotto di casa sua – ovviamente davanti a una tazza di tè con i biscotti! La sua iniziale timidezza si è sciolta nei primi minuti ed iniziamo a chiacchierare come vecchi amici.
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#Roberto, l’energico

Non fatevi ingannare dall’espressione calma che mostra in fotografia: Roberto è una forza della natura, con una personalità forte che ci ha travolto (positivamente!) dall’inizio alla fine dell’intervista. Ex impiegato di banca, 64 anni, di Martellago (VE), Roberto si definisce “felicemente pensionato” con l’hobby delle camminate, dello yoga e del cinema.
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#Nadia, la sportiva

Nadia raggiunge la nostra sede in bicicletta: niente di particolare, se non fosse che vive a Villorba e lavora presso il Parco del Sile (è un tecnico ambientale). D’altra parte è una persona attivissima: oltre alle due ruote, ama la montagna e negli ultimi 15 anni si è pure appassionata alle maratone. Si definisce intraprendente, propositiva, piena di spirito d’iniziativa… e si vede!
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#Pietro, l’organizzato

Quando si accomoda per l’intervista, Pietro appoggia sul tavolo, ordinatamente, un quaderno per appunti e una penna: “Non sapendo in cosa consistesse esattamente il test di oggi, ho pensato di venire preparato per ogni evenienza”, ammette. Una persona che non lascia le cose al caso, insomma.
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#Lauro, l’impegnato

Chi ha detto che in pensione ci si riposa? La vita di Lauro ha un’agenda più fitta ora rispetto a qualche anno fa: dopo una carriera in banca, si è dedicato al volontariato nell’ambito del primo soccorso finché non ha raggiunto i limiti di età; oggi, a 71 anni, conduce programmi per due emittenti radiofoniche.
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  Club Innovatori - news ed eventi

11 Commenti

  • Anonimo says:

    Qualche volta, anche se viene fornito l’indirizzo mail su cui dovrebbe comaprire la P.W. per completare la attivazione a propio nome della app. Sanità Km0, la mail non arriva o va nelle spam o viene dimenticato questo passaggio. In tal modo la dematerializzata funzione, ma la applicazione non va a buon fine e il paz. non ha riscontro di quandoesattamente la ricetta viene emessa o del fatto che non è stata emessa ( per esempio per interruzione del server regionale. Come si fa a recuperare la p.w.? Saluti

    • Consorzio Arsenal.IT says:

      Buongiorno, per qualsiasi necessità legata alla creazione delle credenziali Sanità km zero o all’uso dell’app è possibile scrivere una segnalazione via mail al supporto regionale dedicato, all’indirizzo fser.supporto@regione.veneto.it
      Cordiali saluti

  • Anonimo says:

    In Emilia Romagna dove il fascicolo elettronico è una realtà , dalla quale felicemente provengo , mi ritrovo a verona , dove vorrei trovare un medico di base che aderisca a km zero !!
    Non esiste nessuna lista di medici abilitati .ho chiamato vari distretti , e non sanno nulla !
    Qualcuno mi può aiutare a trovare un medico a verona che aderisca ?

    • Consorzio Arsenal.IT says:

      Buongiorno,

      pur non disponendo di una lista dei medici aderenti, possiamo confermare che il numero di adesioni (che sono, lo ricordiamo, su base volontaria per il singolo medico) è in costante aumento anche nel Veronese.
      I medici aderenti si “riconoscono” dal fatto che presso i loro studi sono presenti i materiali informativi su Sanità km zero (locandina e depliant), materiali forniti esclusivamente a tali medici.

  • Anonimo says:

    Ben Fatto!

  • Anonimo says:

    Dobbiamo essere in molti a collaborare a questo prezioso progetto, non mi stanco mai di diffondere nell’area veneta e anche al di fuori, parlando con medici, farmacisti, pazienti e molti di questi restano stupiti perché il loro medico di M.G. non è a conoscenza o perché è restio all’adesione di questa forma di assistenza. Alle nuove generazioni sarà più facile l’adesione a questo progetto on-line, nel frattempo non stanchiamoci di informatizzare i cittadini. Io sono stato funzionario fino al 2009 presso il Dipartimento Farmaceutico Ulss 16 Padovana, ora n. 6 Euganea, per 40 anni e mi ricordo la difficoltà di convincere, allora, i medici di MG all’uso del PC, alla fine si sono adattati e hanno riconosciuto il prezioso aiuto, altri sono andati in pensione per non usarlo. Speriamo un domani l’uso di questo sistema sia adottato anche da altre regioni nel nostro interesse di italiani. Cordialmente, G. Z.

  • Anonimo says:

    È un gran piacere vedere persone impegnate nel voler contribuire al benessere comune e alla qualità dei servizi Spero di avere il piacere di conoscervi personalmente in un’altra occasione
    F. T.

    • Consorzio Arsenal.IT says:

      Grazie, lo speriamo anche noi! Nell’attesa, possiamo sempre conoscerci telefonicamente… ci scriva se desidera essere contattato e potrebbe ritrovarsi pubblicato nel prossimo post di interviste!

  • Anonimo says:

    Interviste tutte interessanti.
    Due affermazioni mi trovano particolarmente d’accordo:
    1. Quella di Pietro quando sottolinea l’importanza che il test venga effettuato con la forma mentis dell’UTENTE.
    Ritengo che l’usabilità di un prodotto, di un servizio, in particolar modo il servizio digitale, sia fortemente
    determinata dai suggerimenti dell’utente finale (normale) che dovrebbero essere raccolti già in fase di analisi
    e di definizione del progetto.
    La ‘visione’ dell’utente spesso non corrisponde con quella del tecnico.
    E infatti concordo con Pietro che per fare un buon test il tecnico dovrebbe togliersi l’habitus mentale del tecnico
    e vestire i panni dell’utente (cosa molto difficile)

    2. Quella di Nadia che è una conseguenza della riflessione di Pietro e che sintetizza il significato del test:
    ‘aggiustare il maglione’ perché vesta bene su tutti i cittadini

    • Consorzio Arsenal.IT says:

      Grazie mille per le osservazioni, molto interessanti! A tal proposito, perché non parlarne insieme? Come detto nell’articolo, siamo desiderosi di conoscere tutti i soci: ci scriva per essere contattato, la prossima intervista potrebbe essere la sua!

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