Progetto "Oltre il CUP"

Sembra di entrare in altri mondi... di che si tratta?
Avete presente cosa significa rivolgersi al CUP per prenotare una visita oppure un esame?
E il pellegrinaggio da un posto all’altro con la documentazione cartacea?
Ecco, questo progetto si propone di sostituire lo spostamento fisico di persone e documenti con il ben più comodo e vantaggioso spostamento del mouse sullo schermo di un computer.

“Oltre il CUP” è un progetto “pilota”,  di sperimentazione sul campo che verrà avviato a dicembre presso la ULSS di Belluno.
L’iniziativa, che raccontiamo nel nostro blog “Diario di un Pilota”, nasce da una significativa esperienza di community che vogliamo portare avanti anche attraverso queste pagine.

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Progetto “Oltre il CUP”: informazioni chiave

Obiettivo del progetto

Abbandonare l’attuale sistema di accesso alle visite specialistiche e agli esami di laboratorio basato sulla prescrizione cartacea cioè la famosa ricetta medica, rossa, con le caselline, che il nostro medico di famiglia compila ogniqualvolta abbiamo necessità di accedere ai servizi del sistema sanitario.
Ovviamente non si tratta di mettere semplicemente nel cassetto il blocco delle ricette e utilizzare “qualcosa che si fa con il computer”: il progetto prevede una vera e propria rivoluzione.
L’obiettivo finale è offrire la possibilità all’assistito di saltare i passaggi compresi tra la primissima visita ambulatoriale e la valutazione degli esiti di un qualsiasi esame da parte del proprio medico di riferimento.
Insomma, far risparmiare tempo e denaro a tutti (cittadino, medico di famiglia, sistema sanitario), riducendo al minimo gli errori e le incomprensioni tra i diversi attori coinvolti nel processo e supportando il fondamentale ruolo del medico.

Una esperienza di “Community”

A inizio 2015, il team di Arsenàl.IT ha coinvolto oltre 100 professionisti da tutta Italia i quali, grazie a un percorso appositamente ideato, hanno discusso, prima virtualmente e poi di persona, quali nuove opportunità potessero prendere vita dall’adozione della ricetta digitale, a favore del cittadino, dell’operatore, delle organizzazioni/istituzioni e del mercato.
Rappresentanti delle associazioni dei cittadini, dei medici di medicina generale e delle farmacie, dell’università, delle aziende sociosanitarie venete, delle diverse regioni e delle loro in-house, e delle principali aziende operanti nel mercato dell’ICT si sono poi ritrovati il 15 luglio 2015 a Treviso, in un meeting conclusivo che ha prodotto le linee guida progettuali alla base della sperimentazione.

Verso il “Fascicolo Sanitario Elettronico”

La ricetta digitale è la pietra angolare, l’elemento fondamentale per la costruzione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale (conosciuto nell’ambiente anche con la sigla FSEr).
Per capirci, il FSEr è l’insieme dei dati e documenti digitali relativi alla salute del cittadino che potrà accedervi o renderlo disponibile alla consultazione, in qualsiasi momento e luogo, tramite internet, in forma protetta e riservata.
Il fascicolo renderà accessibili a ciascuno di noi i propri dati sanitari, sempre e ovunque, per poterli mettere a disposizione dei professionisti della sanità di tutta la regione.
Ma non finisce qui!
Perché questi dati abilitano servizi digitali intelligenti che ci possono semplificare la vita.
Per esempio evitando spostamenti inutili o perdite di tempo in coda!
Suona bene vero?
Anche a noi!

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