Veneto ESCAPE

Il progetto permette ai quasi 5 milioni di cittadini veneti di scaricare i referti via web con un semplice click.

C’era una volta…

… un mondo in cui ritirare gli esiti di un esame clinico era un impegno e una scocciatura non da poco.
Ci si doveva organizzare per tempo, chiedere permessi al lavoro per recarsi agli sportelli, cercare parcheggio in città o incastrare i propri orari con quelli dei mezzi pubblici.
Oppure si doveva chiedere a qualche parente o amico di sottoporsi alla stessa trafila attraverso la famosa delega al ritiro.
In ogni caso, una volta giunti a destinazione, c’era la trafila del “numeretto” da prendere e l’incognita dell’attesa più o meno lunga, a seconda della buona stella di ciascuno.
Una vera e propria lotteria per partecipare alla quale era necessario acquistare un biglietto, discretamente costoso: in media 12€ per ogni referto, calcolando mezzi di trasporto, parcheggio e il costo-opportunità del tempo perso.
In sostanza, entrare in possesso di un semplice documento significava investire denaro e tempo, sottraendolo alla propria vita.

Veneto Escape ovvero Sanità a km zero

Grazie all’impegno della regione Veneto e della ULSS 9 di Treviso con il supporto del consorzio Arsenàl.IT, oggi i referti online sono una realtà e bastano un paio di click, dal proprio computer o smartphone, a qualsiasi ora del giorno, 365 giorni all’anno, a costo zero.
Nato nella marca trevigiana, il progetto Veneto ESCAPE che consente tutto ciò, è stato via via adottato da tutte e 23 le aziende sanitarie e d ospedaliere del Veneto.
Un servizio di successo che contribuisce alla riduzione dei tempi di produzione degli esiti stessi, al miglioramento della qualità di vita dei cittadini e risparmi economici significativi per tutti.
I dati elaborati, infatti, dimostrano che grazie alla refertazione online ogni anno i cittadini veneti, nell’insieme, risparmiano circa 120 milioni di euro che rimangono nelle loro tasche.
Rilevante anche il risparmio per il sistema sociosanitario regionale: le aziende, grazie alla digitalizzazione e alla relativa riorganizzazione interna, hanno recuperato in un triennio 56 milioni di euro, cifra reinvestita nel miglioramento dei servizi.

Una maggior qualità dei servizi e, quindi, della nostra vita

Un vantaggio per assistiti del sistema sociosanitario veneto che, stando ai dati in possesso delle amministrazioni, hanno decretato quotidianamente il successo del progetto, utilizzandolo per oltre il 60% dei referti generati a livello regionale.

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