Reportage dai medici sperimentatori

di Federica Sandri 1 anno fa Nessun commento
Home  /  DIARIO DI UN PILOTA  /  Reportage dai medici sperimentatori

È un piacere ritornare a scrivere dopo quasi due mesi di assenza.
Vi tranquillizzo: non siamo stati in vacanza!
Dopo la pausa natalizia il nostro team, infatti, è tornato subito in prima linea sull’impegnativo fronte de “Oltre il CUP”: ora che il sistema è bene instradato posso concedermi un po’ di tempo per dedicarmi al blog.
Questa volta ho deciso di lasciar da parte aggiornamenti tecnici per presentarvi l’esperienza dei nostri medici sperimentatori a valle dell’avvio e del consolidamento del nostro progetto di cui sono attori fondamentali.
Desidero farlo riportando la loro viva voce!

«Un enorme salto di qualità»

Comincio con la testimonianza del Dott. Giulio Pirolo dal 1980 nella ULSS 1: «Oltre il Cup rappresenta un enorme salto di qualità a favore dei nostri pazienti».
Poteva esserci un incipit migliore per questo reportage? Direi di no!

Giulio Pirolo

Dott.Giulio Pirolo

«Solo noi (e loro) sappiamo quale onere in termini di tempo, comprensione, spostamenti, arrabbiature rappresenti l’atto della prenotazione di una prestazione specialistica o di diagnostica strumentale.»
Nel mio ruolo so perfettamente quanto ogni evoluzione tecnologica e organizzativa sia una sfida per tutti gli attori coinvolti e di questo anche il Dott. Pirolo è consapevole: «La reazione istintiva di fronte alle innovazioni è storicamente di diffidenza in quanto si temono complicazioni e perdite di tempo. Così accadde a molti colleghi, ad esempio, quando subentrò l’obbligo della certificazione telematica di malattia. Personalmente, in quell’occasione colsi subito, forse anche prima dei pazienti stessi, quanto in termini di semplificazione burocratica, risparmio di tempo e denaro quella novità, dapprima sperimentale e poi come di consueto estesa a tutti i medici, portasse ai nostri assistiti.»
In questo contesto è interessante scoprire la reazione dei cittadini di fronte al nuovo sistema: «Sistemati gli iniziali e naturali imprevisti di natura tecnica, oggi, dal mio personale punto di vista operativo, il sistema è già ben rodato e funzionante. L’assistito accoglie con piacere la novità di poter uscire dallo studio con promemoria e appuntamento già fissato o almeno con promemoria e la notifica che sarà chiamato direttamente dal cup per la comunicazione della data di prenotazione dell’accertamento.»



«Non è stata una passeggiata…»

Andrea Colucci

Dott. Andrea Colucci

Il Dott. Andrea Colucci opera tra le suggestive montagne bellunesi dal 1987 ed è anch’egli protagonista della sperimentazione. Riporta come prima cosa, sorridendo, le parole di un assistito: «…ma pure questo vi fanno fare!».
La battuta, ironia a parte, fa emergere con chiarezza l’importanza decisiva che il medico di base assume nell’ambito del progetto, sia in termini prettamente operativi, sia in termini di “testimonial” dei vantaggi offerti dal nuovo sistema.
«I primi passi non sono stati rose e fiori ad essere sincero…» continua il Dott. Colucci. «Alcuni problemi tecnici hanno richiesto molta pazienza a tutti ma con la collaborazione e la competenza si risolve tutto. Sono convinto che molto presto le procedure si stabilizzeranno definitivamente e i piccoli ma noiosi intoppi saranno presto soltanto un ricordo.»
In effetti, abbiamo passato alcuni momenti non esattamente di relax alle prese con inconvenienti di varia natura, alcuni totalmente inaspettati e altri che avevamo messo in conto augurandoci di non trovarceli di fronte. Superati questi rallentamenti, da qualche settimana, il tutto procede spedito… altrimenti non sarei qui! 🙂

«Era ora»

barilla_ok

Dott. Giuseppe Barillà

L’ultima testimonianza spetta al Dott. Giuseppe Barillà: «La procedura di richiesta di prenotazione è decisamente fluida con tempi di risposta da parte del CUP veramente irrisori. Questo è uno dei risultati più importanti che il sistema già oggi garantisce se non altro perché è l’aspetto che l’assistito verifica con i propri occhi».
Nel corso degli oltre 30 anni di attività a contatto con i cittadini il Dott. Barillà ha attraversato in prima linea le varie stagioni del servizio socio-sanitario, consentendogli di registrare con particolare soddisfazione (a cui si aggiunge quella di tutto il nostro team!) i riflessi dell’esperienza dei suoi assistiti: «Alcune persone rimangono stupite, quasi sbigottite direi, come fossero stati messi di fronte a un qualcosa di inaspettato. Agli anziani bisogna spiegare bene a cosa serve il semplice promemoria che consegno loro: l’abitudine di arrangiarsi da soli è difficile da abbandonare… La maggioranza si limita a dire “Era ora” ma non riescono a nascondere la loro espressione di sollievo.»

La spinta “dal basso” verso l’innovazione

In conclusione mi sento di dire che il denominatore comune alle testimonianze dei medici sperimentatori è la constatazione che una parte significativa del pubblico accoglie le nuove procedure come un’evoluzione attesa, naturale, ineludibile, si potrebbe dire. Questa spinta “dal basso” verso l’innovazione organizzativa e tecnologica di cui avevamo già evidenza a seguito dei nostri vari focus group organizzati sul territorio in fase di analisi e progettazione, conferma la necessità di approdare quanto prima alla messa in opera di un sistema di servizi socio-sanitari integrato e realmente a km zero, un traguardo che per la sottoscritta e tutto il team si fa ogni giorno sempre più concreto.

Condividi con

FacebookTwitterGoogleTumblrStumbleUponLinkedInRedditPinterestDiggDelicious

Blog :
  DIARIO DI UN PILOTA
Profilo di

 Federica Sandri

  (10 articoli)

Laureata in Bioingegneria, dal 2012 Project Manager, in Consorzio Arsenàl.IT dal 2009. Vivo a Treviso, mi piace l'arte in tutte le sue forme e quando posso...viaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato