Semplice e veloce

di Federica Sandri 1 anno fa Nessun commento
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In due parole: semplice e veloce

L’entrata in scena per il debutto è ormai questione di settimane.
In questi giorni stiamo consolidando il processo con la collaborazione dei nostri medici sperimentatori in vista dell’obiettivo finale cioè l’uscita dalla fase di sperimentazione di “Oltre il CUP” per passare alla diffusione di questo innovativo modello organizzativo al complesso del sistema socio-sanitario regionale previsto per aprile.
Con questo post, desidero illustrare il funzionamento di base del nuovo modello di accesso alle prenotazioni del sistema socio-sanitario per renderne tangibile i significativi vantaggi.

La relazione assistito – medico di base: comincia sempre e tutto da qui.

La procedura di “Oltre il CUP” comincia con la relazione assistito – medico di base, rapporto che, come abbiamo raccontato nel precedente post, in questo contesto assume un’importanza ancor più determinante.
Se a valle del consulto, il medico ritiene necessaria una visita specialistica o un esame diagnostico, contestualmente all’invio della ricetta digitale inserendo i dati relativi al tipo di servizio necessario riceve direttamente dalla sua cartella le disponibilità della ULSS di riferimento.

step1

Le varie opzioni in tempo reale.

In base alla priorità indicata il sistema infatti restituisce una serie di alternative tra cui scegliere.
Queste opzioni si differenziano per struttura (luogo), data e orario in cui è possibile usufruire della visita o dell’esame in questione.

step2

Scelta e conferma.

Il medico, sulla base del quadro clinico, supporta l’assistito nella valutazione delle tempistiche più appropriate. 
Il medico, attraverso il proprio software conferma quindi la scelta.

step3

La prenotazione.

Al medico non resta altro che stampare la prenotazione che il sistema predispone (con data e luogo della visita o dell’esame) e consegnarla all’assistito.
Termina così, in pochi minuti, una procedura che in precedenza avrebbe richiesto al cittadino di attivarsi personalmente in telefonate o spostamenti fisici verso il CUP di zona con relative indefinite perdite di tempo.

E se al cittadino nessuna proposta andasse bene?

Nel caso l’assistito o il medico non trovassero nessuna delle opzioni proposte adatta alle esigenze della situazione clinica in oggetto, l’assistito gestirà in autonomia la definizione della prenotazione alla vecchia maniera, contattando per proprio conto gli sportelli del CUP di zona.

E se per caso…

…la prenotazione non potesse essere confermata per qualche ragione?
Nessun problema!
In questo caso il medico consegna un promemoria in cui si conferma che sarà il CUP stesso a ricontattare il cittadino per concordare luogo, data e ora della visita o esame.

Non è tutto meravigliosamente semplice? 🙂

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Profilo di

 Federica Sandri

  (10 articoli)

Laureata in Bioingegneria, dal 2012 Project Manager, in Consorzio Arsenàl.IT dal 2009. Vivo a Treviso, mi piace l'arte in tutte le sue forme e quando posso...viaggio!

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