15 dicembre!

//15 dicembre!

Il 15 dicembre del 1964, l’Italia divenne la quinta nazione, dopo Urss, Usa, Regno Unito e Canada, ad avere un proprio satellite artificiale in orbita intorno alla Terra.
Il satellite San Marco 1 (ideato e realizzato dall’ ing. Luigi Broglio e relativa squadra) fu lanciato dalla base americana della NASA sita in Wallops Island, Virginia, grazie ad un missile vettore (lo Scout SV-137) che diede al satellite la spinta necessaria per entrare nell’orbita equatoriale.
Il satellite artificiale San Marco 1 era in grado di compiere piccole misurazioni sulle densità dell’aria e sulle caratteristiche della ionosfera.

“Quando inizia la sperimentazione?”

Appunto…il 15 dicembre…. 🙂
Ora che questa data è stata scritta nelle agende di tutti gli attori coinvolti, mi fa piacere pensare che tra il lancio del primo satellite artificiale italiano e il primo passo della nostra sperimentazione sul campo ci sia un qualche collegamento, se non altro ideale.
Anche nel nostro caso, esattamente come 51 anni fa, si tratta di “lanciare in orbita” il prodotto di un grande lavoro svolto dietro le quinte che si trasformerà, esattamente in quel giorno, in un punto di partenza per un “nuovo mondo”.

Insomma, voglio pensare che la coincidenza sia di buon auspicio!

Test, test sempre più test

Il cuore del nostro progetto è ovviamente organizzativo, per questo ogni aspetto tecnologico deve essere studiato e curato nel minimo dettaglio affinché non crei problemi all’operato dei medici e soprattutto non crei disfunzionalità al processo terapeutico.
In questo senso mettere alla prova i programmi informatici coinvolti ha un’importanza, va da se, fondamentale.
Come già accennato in un precedente post, una parte consistente del nostro lavoro è stato mettere in comunicazione il software che gestisce il CUP e i software utilizzati dai Medici di base, fornendo tutte le indicazioni ai tecnici e coordinando questo processo complesso di modifiche, adattamenti e innovazioni.
Negli ultimi 15 giorni, incroci di calendari e satelliti a parte, abbiamo dedicato 120 ore a testare, in un ambiente che simula la situazione reale, le configurazioni dei software sottoponendoli a simulazioni estese di procedure reali di prenotazione.

Parliamo di prove di prenotazione concentrate sulle prestazioni che il medico di base, statisticamente parlando, più frequentemente prescrive.
In altre parole stiamo lavorando affinché OLTRE IL CUP all’inizio della sperimentazione comprenda le prescrizioni fondamentali per gli assistiti cioè circa il 60% di tutto ciò che la ULSS può offrire, quota già ottima su cui stiamo lavorando per ampliarla ulteriormente.
Le configurazioni informatiche che abbiamo testato in sicurezza nell’ambiente di prova, nei prossimi giorni saranno installate nei sistemi finali per poi procedere ad una ulteriore serie di verifiche e test.
Il nostro satellite è sulla rampa di lancio!

2015-12-02T15:39:24+02:00 02/12/2015|Nessun commento

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