Nuovi documenti sul Fascicolo? Il tuo certificato vaccinale è su app e portale

Il “vincitore” è disponibile all’interno dei servizi Sanità km zero.

“Quali nuove tipologie di referti vorresti trovare nel tuo Fascicolo?”
Lo abbiamo chiesto al Club Innovatori tramite un questionario online, ricevendo quasi 900 risposte.
Chi sarà salito sul podio? I referti di gastroenterologia, diabetologia, cardiologia, oncologia o il certificato vaccinale?

In realtà, una volta terminata l’analisi dei questionari, è risultato palese come poter disporre di tutte le tipologie proposte venga considerato di elevata importanza.

Non potendo tecnicamente, però, procedere subito a lavorare su tutte le tipologie, è stato necessario individuare delle priorità. Lo studio proposto, infatti, richiedeva di esprimere una valutazione di priorità da 1 a 10 rispetto all’introduzione nel Fascicolo delle tipologie di documenti proposte. In base a quanto rilevato è stato possibile creare una sorta di “classifica” rispetto le preferenze e, quindi, individuare le priorità di progettazione.

Anticipiamo che, sicuramente, il periodo storico che stiamo vivendo ha spinto le risposte verso il soddisfacimento di un determinato bisogno rispetto ad altri. Questo bisogno espresso dai cittadini è, inoltre, allineato con le azioni che si stanno mettendo in campo a livello nazionale per una migliore gestione dell’emergenza sanitaria e una più veloce ripresa.

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Le preferenze, tra una tipologia e l’altra, differiscono di pochi punti percentuali.
Partiamo però dalla conoscenza dello strumento da cui è possibile visualizzare e scaricare i propri referti: ben il 95% dei rispondenti conosce il portale Sanità km zero Fascicolo e lo utilizza principalmente per sé (solo il 9,8% ha fatto accesso per un’altra persona di cui si prendono cura).

In questo contesto, la tipologia di documento che ha ricevuto minore preferenza (seppur altissima!), è stata la gastroenterologia con il 72% di voti 9 e 10 assegnati. Seguono i referti di diabetologia (73%), oncologia (74,6%) e cardiologia (75,1%).

A conquistare il gradino più alto del podio, staccando di molti punti gli altri concorrenti, è il certificato vaccinale, con ben l’85% di preferenze ricevute.

Di cosa si tratta?

Il certificato vaccinale è un documento che riporta i dati anagrafici, le date e la tipologia di vaccinazioni e richiami effettuati. In calce è inoltre indicata la Azienda ULSS di assistenza, l’ora e la data in cui il documento è stato prodotto.

E’ possibile visualizzare e scaricare questo documento, sempre accessibile e aggiornato, dal portale Sanità km zero Fascicolo nella sezione “Certificati” della schermata principale (“Bacheca”) del profilo, sotto la sezione “Altri documenti”. Per coloro che hanno credenziali SPID o CIE, è possibile scaricare il certificato vaccinale anche dall’app Sanità km zero Ricette.
Il certificato vaccinale è un documento differente dalla cosiddetta “certificazione verde” (DGC), che riguarda solamente vaccinazioni, guarigioni e tamponi COVID-19 negativi.

Se il cittadino ha rilasciato il consenso alla consultazione del Fascicolo, il medico di medicina generale/pediatra di libera scelta può consultare il certificato vaccinale per avere a disposizione informazioni importanti legate alla storia clinica e la salute.
Se non si desidera che medici e operatori del Sistema Socio Sanitario regionale vedano i dati relativi alle vaccinazioni, è possibile andare nella sezione dedicata ai certificati nella propria bacheca e selezionare la voce “Oscura” oppure accedere ai servizi Sanità km zero (app e portale) e negare il consenso alla consultazione, nell’apposita sezione.