L’approccio 2018-09-18T00:00:14+00:00

L’approccio: il disegno partecipato.

L’obiettivo cardine di Sanità km zero è avvicinare quanto più possibile il sistema sanitario agli utenti e ai loro bisogni. Per raggiungere questo traguardo in maniera più efficiente, è determinante il contributo attivo di cittadini, associazioni, professionisti della salute, università e centri di ricerca in un’ottica di condivisione delle idee ma, soprattutto, di co-progettazione.

Co-design, co-creation oppure disegno partecipato, appunto, indicano sostanzialmente tutti il medesimo concetto ovvero un insieme di attività strutturate in modo da far dialogare le persone trasformandole in co-autori di un progetto.
Attraverso il disegno partecipato idee diverse convergono verso un obiettivo comune con lo scopo di definire alcuni dei criteri che incidono sui futuri sviluppi del servizio. Alla base di questa dinamica l’evidenza secondo cui quando l’utente partecipa attivamente all’ideazione e alla definizione di un servizio esso sarà in grado di rispondere efficacemente ai bisogni reali di chi lo andrà ad utilizzare.

“L’utente è il centro di tutto”: questa sorta di massima è la stella polare del Club Innovatori e, più in generale, di Sanità km zero.

Le attività del Club sono in continua sperimentazione ed evoluzione.

I soci del Club vengono coinvolti in numerose attività – in modalità online e offline (questionari, interviste, ricerche etnografiche, focus group, workshop di design thinking, test di usabilità, first click test, etc.) – contribuendo fattivamente alla realizzazione di servizi il più possibile semplici da utilizzare e vicini alle reali esigenze degli utenti.
In particolare durante gli ultimi mesi sono stati implementati i metodi e strumenti utili per applicare la filosofia del design thinking al percorso di disegno dei servizi consentendo di applicare le fasi di esplorazione e comprensione, ideazione, prototipazione e test in forme e scenari differenti, al fine di migliorare sempre di più sia i processi interni, che quelli di condivisione dei percorsi di co-creazione con cittadini e professionisti del settore e, quindi, offrire una risposta – in termini di servizi offerti – sempre più vicina ai bisogni espressi.

L’approccio del Club Innovatori: il disegno partecipato.

L’obiettivo cardine di Sanità km zero è avvicinare quanto più possibile il sistema sanitario agli utenti e ai loro bisogni. Per raggiungere questo obiettivo in maniera più efficiente, è determinante il contributo attivo di cittadini, associazioni, professionisti della salute, università e centri di ricerca in un’ottica di condivisione delle idee ma, soprattutto, di co-progettazione.

Co-design, co-creation oppure disegno partecipato, appunto, indicano sostanzialmente tutti il medesimo concetto ovvero un insieme di attività strutturate in modo da far dialogare le persone trasformandole in co-autori di un progetto.

Attraverso il disegno partecipato idee diverse convergono verso un obiettivo comune con lo scopo di definire alcuni dei criteri che incidono sui futuri sviluppi del servizio. Alla base di questa dinamica l’evidenza secondo cui quando l’utente partecipa attivamente all’ideazione e alla definizione di un servizio esso sarà in grado di rispondere efficacemente ai bisogni reali di chi lo andrà ad utilizzare.

“L’utente è il centro di tutto”: questa sorta di massima è la stella polare del Club Innovatori e, più in generale, di Sanità km zero.

Le attività del Club sono in continua sperimentazione ed evoluzione.

I soci del Club vengono coinvolti in numerose attività – in modalità online e offline (questionari, interviste, ricerche etnografiche, focus group, workshop di design thinking, test di usabilità, first click test, etc.) – contribuendo fattivamente alla realizzazione di servizi il più possibile semplici da utilizzare e vicini alle reali esigenze degli utenti.
In particolare durante gli ultimi mesi sono stati implementati i metodi e strumenti utili per applicare la filosofia del design thinking al percorso di disegno dei servizi consentendo di applicare le fasi di esplorazione e comprensione, ideazione, prototipazione e test in forme e scenari differenti, al fine di migliorare sempre di più sia i processi interni, che quelli di condivisione dei percorsi di co-creazione con cittadini e professionisti del settore e, quindi, offrire una risposta – in termini di servizi offerti – sempre più vicina ai bisogni espressi.

Un radicale cambio di prospettiva

L’approccio adottato all’interno del Club Innovatori deriva quindi dal concetto di ideazione e realizzazione dei servizi sanitari come di un processo che nasce “dal basso”, dagli utenti stessi che sono chiamati a partecipare: in questo modo, il cittadino diventa autentico protagonista dell’innovazione e può ricoprire una funzione attiva e decisionale nella costruzione dei servizi. Un radicale cambio di prospettiva che ha già portato a risultati importanti.

Scopri i Risultati

Un radicale cambio di prospettiva

L’approccio adottato all’interno del Club Innovatori deriva quindi dal concetto di ideazione e realizzazione dei servizi sanitari come di un processo che nasce “dal basso”, dagli utenti stessi che sono chiamati a partecipare: in questo modo, il cittadino diventa autentico protagonista dell’innovazione e può ricoprire una funzione attiva e decisionale nella costruzione dei servizi. Un radicale cambio di prospettiva che ha già portato a risultati importanti.

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