Dove nasce la Sanità km zero

La filosofia di “Sanità km zero” affonda le proprie radici nella convinzione che i servizi, per essere realmente efficienti e facilmente utilizzabili, debbano rispondere a specifici bisogni di cittadini e professionisti della salute.

In questa nuova visione, gli utenti condividono con i tecnici le proprie esperienze, i bisogni e le motivazioni: la progettazione e il design dei servizi vengono declinati in base alla prospettiva degli utilizzatori finali.
E’ proprio in base a ciò che, da alcuni anni, Regione del Veneto e Arsenàl.IT, in collaborazione con le aziende sanitarie, ospedaliere e IOV, hanno attivato una serie di iniziative di co-progettazione, utilizzando vari metodi che portano gli utenti ad essere protagonisti attivi dell’innovazione. In questo contesto nasce l’anno scorso il “Club degli Innovatori Sanità km zero”, un ambiente definito, unitario e organizzato per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini e la loro conoscenza del mondo dell’e-health, riducendo in tal modo il divario che tradizionalmente separa l’utente da chi progetta e disegna i servizi.
L’innovazione, quindi, non passa solo attraverso il piano tecnologico ma anche, e in primo luogo, da quello sociale e culturale.

Negli ultimi mesi, in particolare, sono state realizzate diverse iniziative. Tra queste alcuni workshop per un nuovo portale dedicato alla salute e l’analisi di usabilità dell’app Sanità km zero.

Nel corso dei workshop sono stati analizzati e categorizzati i bisogni che gli utenti possono avere quando accedono ad un sito per ricercare informazioni o servizi relativi alla sanità. Per farlo è stata applicata la metodologia del “card sorting”, una tecnica utilizzata nello user-experience-design grazie alla quale un gruppo di esperti o di utenti può generare una classificazione delle informazioni di un sito web, al fine di definirne l’architettura o lo schema di navigazione. In questo caso sono stati organizzati due diversi momenti, uno con gli operatori, referenti di comunicazione e dei sistemi informativi delle Aziende Ulss, ospedaliere e IOV, e uno con i cittadini. I gruppi hanno individuato una prima categorizzazione logica dei bisogni. L’analisi fornirà la base per iniziare a definire i contenuti e costruire una o più possibili alberature web. Il prossimo step sarà individuare gli strumenti più adatti per rispondere al meglio ad ogni singolo bisogno.

Nello stesso periodo altri cittadini sono stati coinvolti nel miglioramento della app “Sanità km zero”, applicazione frutto di attività di co-progettazione con operatori del settore, professionisti, Università, Associazioni, Istituzioni e disegnata in collaborazione con l’Università IUAV.

Nello specifico sono stati effettuati test di usabilità sull’app con cittadini che non l’avevano mai utilizzata in precedenza. I partecipanti hanno effettuato un cognitive walkthrough dell’applicazione, metodo che mira a individuare i problemi che si possono incontrare utilizzando un’interfaccia per la prima volta, utile a comprendere la prospettiva dell’utente, ed infine hanno risposto ad un questionario per misurare la soddisfazione d’uso. I test hanno permesso di evidenziare i passaggi meno intuitivi e programmare possibili azioni per migliorare l’esperienza d’uso della l’app.

2018-09-19T17:01:35+00:00 30/05/2017|2 Commenti

2 Commenti

  1. Angelo 25/03/2019 at 13:34 - Reply

    Per favore:;cosa vuol dire ” cognitive walkthrough ?”

    • Consorzio Arsenal.IT 05/04/2019 at 15:58 - Reply

      Caro socio,
      cognitive walkthrough si può definire un test di usabilità nel quale i compiti assegnati all’utente sono molto precisi e riproducono le azioni che gli utenti compierebbero nel mondo reale. E’ un metodo utile per comprendere velocemente quali potrebbero essere specifici problemi di usabilità e correggerli.
      Cordiali Saluti

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